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Scritto da Domenico D'Amico   

GLI INTERESSI E L'ESTRAZIONE DI VALORE

Proviamo con questa breve riflessione a sottolineare qualcosa che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, viene puntualmente (volutamente?) ignorato, o per meglio dire malcelato.

Il facile calcolo che faremo è relativo alla spesa in interessi sul debito pubblico rapportata alla spesa totale dello Stato italiano; la percentuale riportata rappresenta il rapporto tra spesa per interessi e spesa totale dello Stato Italiano.

 
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Scritto da Domenico D'Amico   

INDAGINE SU UNA GARANZIA

OVVIO? DA VERIFICARE

Si è detto più volte: nel mondo dell’informazione globale e diffusa, il paradosso è che l’indagine dell’ovvio sia trascurata e che quindi vengano prese come verità assolute cose che invece sono false ma che in apparenza appaiono come certezze su cui basare poi tutta una serie di ragionamenti. Diceva J.K. Galbraith che, per quanto riguarda la moneta, la complessità è usata per mascherare la verità, non certo per svelarla. È una verità importante quella sulla moneta, ed è importantissimo svelare ciò rimane celato.

 
Lo studio del Fondo Monetario Internazionale PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico D'Amico   

PREMESSA

Nell'agosto del 2012 è uscito dagli uffici del FMI una ricerca che ha ri-analizzato lo studio di Irving Fisher (Università di Yale) e di Henry Simons (Università di Chicago) degli anni ’30, che all'epoca si propose come possibile soluzione alla Grande Depressione e che fu chiamato "The Chicago Plan"; tale ricerca è opera di Jaromir Benes e di Michael Kumhof, due ricercatori del Fondo Monetario Internazionale.

La ricerca ha avuto vasta eco sui quotidiani inglesi e americani e ha cominciato a girare anche qui in Italia. Molti dei punti raccolti nel lavoro di B&K si avvicinano alle nostre istanze, e determinano l’apertura di un dibattito che finora, a certi livelli, sembrava off-limits.

 
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Scritto da Domenico D'Amico   
PERCHE’ HANNO COMINCIATO CON LA MONETA UNICA PER FARE L’EUROPA?

Perché CHI DECIDE ha cominciato con la moneta unica, per arrivare all’Unione Europea?
Si discute molto del fatto che in Europa non ci siano politiche comuni di tipo fiscale, previdenziale, culturale, del lavoro etc.
E tutto questo a 11 anni dall’avvio della moneta comune, peraltro già progettata da inizio anni ’90.
Perché quindi cominciare dalla moneta e perseverare per più di due lustri nell’evitare ogni parvenza di politica comunitaria di altro tipo?
E perché lasciare che proprio la moneta comune ci trascinasse tutti in un abisso ampiamente prevedibile?
(tutti gli studi ortodossi di economia, a cominciare da quello sulle aree valutarie ottimali del premio Nobel per l’economia Robert Mundell per finire alle teorie di Roberto Frenkel, dicevano esattamente cosa sarebbe successo).
 
Domande Frequenti PDF Stampa E-mail
Scritto da Vito Zuccato   


D1. Cos'è la moneta?

R1. La moneta è il bene necessario all'avvio della produzione di merci e all'acquisto di merci prodotte o producibili, in tutti i casi in cui risulta difficoltosa o impossibile la pratica del baratto, cioè quasi sempre.

D2. Chi la crea?

R2. Un tempo la moneta veniva coniata con metalli preziosi dalle casate nobiliari, mentre da qualche secolo sono prima le banche commerciali e poi le banche centrali a stamparla su carta o a scriverla su registri contabili cartacei o elettronici.

D3. Ma gli Stati moderni non battono moneta?

R3. Sì, di solito creano moneta metallica e cartacea per i tagli più piccoli, in piccole quantità rispetto al totale della massa monetaria emessa e a volte sotto controllo e per ordine delle banche centrali.

 
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