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Scritto da Domenico D'Amico   
PERCHE’ HANNO COMINCIATO CON LA MONETA UNICA PER FARE L’EUROPA?

Perché CHI DECIDE ha cominciato con la moneta unica, per arrivare all’Unione Europea?
Si discute molto del fatto che in Europa non ci siano politiche comuni di tipo fiscale, previdenziale, culturale, del lavoro etc.
E tutto questo a 11 anni dall’avvio della moneta comune, peraltro già progettata da inizio anni ’90.
Perché quindi cominciare dalla moneta e perseverare per più di due lustri nell’evitare ogni parvenza di politica comunitaria di altro tipo?
E perché lasciare che proprio la moneta comune ci trascinasse tutti in un abisso ampiamente prevedibile?
(tutti gli studi ortodossi di economia, a cominciare da quello sulle aree valutarie ottimali del premio Nobel per l’economia Robert Mundell per finire alle teorie di Roberto Frenkel, dicevano esattamente cosa sarebbe successo).
 
Lo studio del Fondo Monetario Internazionale PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico D'Amico   

PREMESSA

Nell'agosto del 2012 è uscito dagli uffici del FMI una ricerca che ha ri-analizzato lo studio di Irving Fisher (Università di Yale) e di Henry Simons (Università di Chicago) degli anni ’30, che all'epoca si propose come possibile soluzione alla Grande Depressione e che fu chiamato "The Chicago Plan"; tale ricerca è opera di Jaromir Benes e di Michael Kumhof, due ricercatori del Fondo Monetario Internazionale.

La ricerca ha avuto vasta eco sui quotidiani inglesi e americani e ha cominciato a girare anche qui in Italia. Molti dei punti raccolti nel lavoro di B&K si avvicinano alle nostre istanze, e determinano l’apertura di un dibattito che finora, a certi livelli, sembrava off-limits.

 
La trappola della coperta corta PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico D'Amico   

Finché si rimane nella trappola del debito, i ragionamenti avranno sempre la forma e la sostanza della coperta corta. E uguale forma e sostanza avranno le possibili soluzioni, trovate in quell’insieme di strumenti autoreferenziali che il sistema del debito mette a disposizione.

Gli Stati sovrani e i privati cittadini dovranno sempre più spesso abbassare la testa di fronte alle decisioni prese da chi gestisce quel debito: il sistema bancario, che muove a piacimento la leva monetaria, è in grado di far risorgere o distruggere in poche mosse l'economia di una Paese; la cronaca finanziaria e monetaria di questi ultimi anni lo dimostra, mettendo in evidenza la potenza di impatto dello strumento monetario.

 
Acquisizioni e nuove regole del gioco PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico D'Amico   
Da quando è cominciata la seconda fase della crisi, questa del 2011, assistiamo in Italia a un'accelerazione dell'agenda di vendita del patrimonio pubblico e di cambiamento delle regole. Ma lo stesso schema si ripete in altri Paesi europei, e in modo diverso anche in Giappone, per esempio.(1)
 
Sintesi della conferenza "Economia del debito: cosa fare per uscirne?" PDF Stampa E-mail
Scritto da Moneta@Proprietà   

Il 3 e il 4 dicembre, al Palazzo dei Congressi del Comune di Montegrotto Terme (PD), ha avuto luogo la prima conferenza sull'economia del debito, organizzata dal movimento Moneta@Proprietà in collaborazione con il “Circolo Culturale P. L. Ighina”. L'evento è stato condotto dalla dott.ssa Fabiola Menon che, oltre a presentare i relatori e introdurre gli argomenti, si è fatta carico di far rientrare il tutto nei tempi previsti.

 
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