Bitcoin

Discussioni su argomenti che in apparenza possono sembrare lontani dalla questione monetaria, ma che comunque sono ritenuti meritevoli di interesse.

un paio di nuove sui bitcoin

Messaggioda domenico.damico » 19/08/2013, 14:06

Un No deve salire dal profondo e spaventare quelli del Sì.
I quali si chiederanno cosa non viene apprezzato del loro ottimismo.
Ennio Flaiano
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BITCOIN: primo bancomat...

Messaggioda domenico.damico » 18/11/2013, 0:23

Il primo bancomat per la moneta virtuale
Bitcoin arriva in Canada. Anche Google Glass hanno app per pagare con valuta
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Bitcoin, in Canada il primo bancomat per moneta di internet

(di Stefania Passarella)

(ANSA) - Bitcoin, la moneta ''virtuale'' tanto trendy quanto controversa - per la quale le autorita' americane stanno cercando di definire le regole - ha adesso anche il suo primo 'sportello bancomat'. Lo ha aperto martedì scorso in una caffetteria di Vancouver, in Canada, la societa' Robocoin, del Nevada. Un vero e proprio Atm col quale scambiare il proprio denaro per comprare o vendere Bitcoin.

Il bancomat di Bitcoin consente nella fattispecie di scambiare la valuta virtuale con dollari canadesi e viceversa. Funziona effettuando la scansione della mano dell'utente per far sì che non venga superato un limite giornaliero di scambio di 3 mila dollari canadesi, pari a quello previsto dalla legge anti-riciclaggio del Canada. Solo nel primo giorno, spiega Robocoin, sono state effettuate 81 transazioni per uno scambio di oltre 10mila dollari. Circa un terzo degli utilizzatori era alla sua ''prima volta'' con Bitcoin. Infatti l'Atm puo' essere utilizzato anche da chi non possiede ancora un conto e decide di creare un account per scambiare denaro con la moneta virtuale. Creata nel 2009, Bitcoin è moneta ''crittografata'' che puo' essere acquistata con valuta tradizionale su internet. Utilizza la tecnologia peer-to-peer - quella dello scambio di file online - e non opera con alcuna autorità centrale, né tantomeno con banche. La gestione delle transazioni e l'emissione di Bitcoin viene effettuata collettivamente dalla rete. Un sistema che le autorità Usa stanno provando a regolamentare per il timore che dietro vi si nascondano affari loschi e, in particolare, giri di riciclaggio di denaro sporco. Problema tornato alla ribalta circa un mese fa quando il blitz che ha chiuso Silk Road, l'eBay delle droghe illegali, ha portato all'arresto del suo fondatore e gestore Ross William Ulbricht e alla confisca di ben 3,6 milioni di dollari di Bitcoin.

Anche se non ancora universalmente accettata, la moneta del web fa comunque proseliti grazie al numero sempre maggiore di aziende che cominciano ad accettarla. L'ultima in ordine di tempo è stata Baidu, il ''Google cinese''. Tra i suoi investitori Bitcoin annovera pure i gemelli Winklevoss, i ''nemici'' di Mark Zuckerberg che provarono a rivendicare la paternita' di Facebook. L'attenzione su questa moneta - considerata ''bene rifugio'' post crisi - è cresciuta in particolare quest'anno, in primavera, quando il suo prezzo è raddoppiato per poi crollare in poche settimane facendo temere lo scoppio di una bolla. Ora il valore si aggira intorno ai 200 dollari. A fine settembre SecondMarket, la piazza finanziaria balzata alle cronache per consentire agli investitori di acquistare azioni in aziende private come Twitter, ha lanciato il primo fondo di investimento con in portafoglio solo Bitcoin.

Anche i Google Glass, non ancora sul mercato, hanno gia' la loro prima app per pagare in Bitcoin. Di recente questa moneta ha perfino reso ''milionario'' uno studente norvegese che nel 2009 aveva comprato l'equivalente di 25 dollari di Bitcoin per poi dimenticarsene. L'investimento, tornato alla memoria grazie alla nuova ondata di popolarita' della moneta, gli ha fruttato 850mila dollari.
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Qualche nuova sui bitcoin...

Messaggioda domenico.damico » 08/12/2013, 11:58

Qualche articolo sui bitcoin del Wall Street Journal.
In inglese, per ora.

http://online.wsj.com/news/articles/SB1 ... 1356897382

http://blogs.wsj.com/moneybeat/2013/11/ ... in-cyprus/
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Bitcoin

Messaggioda domenico.damico » 08/12/2013, 11:59

Il bitcoin, un altro sintomo della perdita di fiducia verso le monete cartacee

Di Philippe Herlin -
Ricercatore finanziario / Collaboratore di Goldbroker.com


È il nuovo fenomeno che va di moda, i media parlano sempre più dei bitcoin, moneta virtuale creata nel gennaio del 2009 ed il cui corso vola di record in record. Cosa dobbiamo pensare?

Ricordiamo velocemente il suo funzionamento: questa moneta virtuale circola in una rete peer to peer, senza server centrale, senza "autorità gerarchica", senza banca centrale. Per bandire la falsa moneta, ogni bitcoin viene tracciato, sin dalla sua creazione, attraverso la firma (elettronica) di ogni detentore che lo usa. Questo lavoro di verifica (costosto in calcoli informatici) è assicurato dai "minori" che vengono ricompensati in bitcoins e dalle piccolissime spese di transizione. Il sistema dunque è perfettamente autonomo, autoregolato.

Per molto tempo limitati ad un solo ambito informatico alternativo, i bitcoin escono dall'ombra nel corso del 2013. Il fallimento di Cipro in primavera ed il prelievo forzoso dai conti correnti bancari permette di scoprire a molti che le banche non offrono più una protezione assoluta dei risparmi. Con un conto bitcoin, questo non può succedere. Nello stesso periodo l'Argentina introduce un controllo dei cambi per impedire una fuga di capitali, scoprendo che i bitcoin n’a que faire des frontières. Questi due eventi sommati a numerosi articoli nella stampa anglosassone permettono al corso dei bitcoin, che orbitava pigramente sotto i 10€ durante il 2012, di passare a 100€ nell'ultima estate (dopo aver conosciuto una bolla che fece raggiungere i 200€ seguito da un crash in aprile). Assistiamo ora ad una nuova ondata da fine ottobre (circa 300€ il 13 novembre!) dopo che Baidu (primo motore di ricerca cinese) decide di accettare i bitcoin come mezzo di pagamento e che Ebay (proprietaria di Paypal) segnala un interesse. I bitcoin si istituzionalizzano.

C'è anche un altro elemento di base che spinge la moneta virtuale verso l'alto: la qualità dei bitcoins in circolo aumenta regolarmente ma non potrà mai superare un certo livello (21 milioni), previsto da un'algoritmo (che non interferisce con le transazioni siccome il bitcoin è divisibile fino all'ottavo decimale). Questa impedisce di conseguenza la "stampa di moneta", dunque l'inflazione. Si tratta di una "moneta di materia prima", potremmo parlare di "oro numerico".

L'oro però tutti lo conoscono a differenza dei bitcoins. L'aumento dell'utilizzo della moneta virtuale provoca alcune volte degli "ingorghi". Attualmente 12 milioni di bitcoins sono stati emessi ma si stima che circa l'80% non sono in circolazione perchè tesaurizzati. ). A 300 euro, la totalità di bitcoins esistente pesa 3,6 miliardi di euro (12 milioni moltiplicati per 300), un granello su scala mondiale. Degli scossoni sono dunque da mettere da conto! Oltre al fatto che rimane una moneta informatica dunque soggetta ad attacchi di hackers, sono stati numerosi i furti registrati...

I bitcoins sono usati come intermediari in pagamenti e trasferimenti (commissioni low cost, supera i confini senza controlli) ma come investimento occorre essere prudenti (per via della volatilità del corso e sulla sicurezza informatica).

I bitcoins essendo di creazione recente non hanno ancora suscitato l'interesse del "sistema finaziario" e dunque non risultano legati a strumenti derivati controllati da grandi banche d'affari con la complicità della Fed, in modo da poter manipolarme il corso come succede per l'oro. Quando si parlerà di "bitcoin cartacei" dovremmo diffidare. La forte progressione del suo corso si traduce in un numero elevato di utilizzatori in espansione, per una moneta non manipolata, ormai sempre più rara.

Fonte: https://it.goldbroker.com/news/bitcoin- ... e-364.html
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Re: Bitcoin

Messaggioda domenico.damico » 28/01/2014, 21:51

Bitcoin, arresti per riciclaggio di denaro.
Coinvolto il "predicatore" della web-moneta

Le autorità Usa hanno fermato Charlie Shrem, ad di una piattaforma di scambio di moneta virtuale
e vice presidente della Bitcoin Foundation. Con lui anche Robert Faiella, soprannominato "Re" del Bitcoin


MILANO - Il vice presidente della Bitcoin Foundation è stato accusato dai procuratori federali degli Stati Uniti di cospirazione per riciclare più di 1 milione di dollari in moneta virtuale, in relazione all'attività illecita del bazaar online Silk Road.

Il 24enne Charlie Shrem, è stato arrestato al suo arrivo al John F. Kennedy International Airport di New York il 26 gennaio, di ritorno da un convegno di Amsterdam. La fondazione di cui fa parte è nata in rappresentanza dell'industria di fronte ai regolatori e per sorvegliare protocollo software della valuta; Shrem è inoltre amministratore delegato di BitInstant, una società di scambio
di moneta virtuale Bitcoin. E' quello che Bloomberg definisce un "prominent evangelist" della valuta online.

Secondo l'accusa, che ha arrestato anche Robert M. Faiella (soprannominato Btcking), i due hanno presumibilmente venduto i Bitcoin per la compravendita di droghe illegali sul sito Silk Road, un mercato nero online chiuso lo scorso ottobre dalle autorità federali americane e che si è fatto conoscere per il traffico di armi, droga, documenti falsi e materiale pornografico.

Faiella, 52 anni, è stato arrestato nella sua abitazione a Cape Coral, Florida. I due hanno messo a punto uno schema "per vendere oltre un milione di dollari di Bitcoin a criminali per il traffico di narcotici su Silk Road", ha spiegato il procuratore federale di Manhattan Preet Bharara, secondo cui quando i "Bitcoin, così come ogni altra valuta tradizionale, sono riciclati e utilizzati per alimentare attività criminali, le forze dell'ordine non hanno altra scelta che agire".

La società guidata da Shrem era riuscita ad attrarre denaro dai gemelli Winklevoss, gli Zuckerberg mancati perchè nel 2011 portarono in tribunale il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, accusandolo di avergli rubato l'idea del famoso social network. Allora i gemelli Winklevoss dovettero accontentarsi di un risarcimento di 'appena' 65 milioni di dollari. Ma recentemente i due fratelli, Cameron e Tyler, sono tornati alla ribalta con la moneta elettronica Bitcoin: hanno fatto domanda alle autorità finanziarie competenti con l'obiettivo di permettere agli investitori di scambiare questo tipo di valuta attraverso un Etf.

(28 gennaio 2014)
FONTE: http://www.repubblica.it/economia/finan ... -77128457/
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Bitcoin: ritrovati 200mila bitcoin e anche Satoshi?

Messaggioda domenico.damico » 22/03/2014, 20:35

In questi giorni una susseguirsi di notizie contrastanti sul 'fenomeno' Bitcoin.
Sembra anche sia riapparso Satoshi, il misterioso creatore dell'algoritmo che governa la 'minazione' elettronica dei bitcoin,
che col suo pseudonimo disattivo da anni scrive di non essere la persona indicata come Satoshi dai media in questi giorni.

http://it.euronews.com/2014/03/21/mtgox ... a-bitcoin/

http://www.wired.it/attualita/tech/2014 ... -nakamoto/
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Fisco Usa 'scopre' i Bitcoin

Messaggioda domenico.damico » 26/03/2014, 14:29


Il Fisco Usa scopre il Bitcoin: «non è una moneta ma si può tassare»

Il Bitcoin è un bene e non una valuta, quindi tutti gli acquisti effettuati utilizzandolo possono essere soggetti a tassazione da plusvalenze. Lo ha stabilito la Internal Revenue Services, l'equivalente statunitense dell'agenzia delle Entrate. Una decisione che ha risvolti negativi per coloro interessati ad investire sulla aspirante cripto moneta, ma anche qualche aspetto positivo. Da un lato, in negativo, si profilano nuove tasse, potenziali complicazioni burocratiche e cali dei volumi di scambio, mentre nella prima economia globale viene ufficialmente escluso che il Bitcoin possa essere catalogato come una moneta.

Il problema più delicato è quello delle eventuali plusvalenze. Ad esempio se si acquista un bene con la pseudo valuta quando la sua quotazione è aumentata rispetto a quando il Bitcoin era stato acquistato, dato che giuridicamente ora è considerato un bene ne deriva una plusvalenza. E questo profitto va tassato. Ora, se questo va applicato in concreto ad acquisti di beni e servizi di uso quotidiano ne può risultare un meccanismo non poco complesso e disincentivante. Dall'altro versante, quello positivo, c'è che la presa di posizione dell'autorità Usa rimuove parte dell'incertezza che da sempre circonda il Bitcoin, contribuendo non poco a tenere alla larga molti investitori.

Indirettamente la decisione statunitense si avvicina alla linea espressa mesi or sono sul Bitcoin dalle autorità Cinesi: la Banca centrale del Dragone gli aveva disconosciuto lo status di valuta affermando che va trattato come un prodotto finanziario. Scarse e poco evidenti le reazioni della pronuncia Usa sulle quotazioni del Bitcoin, che secondo il portale Coindesk si attesta in leggero calo a 581,92 dollari. Da settimane comunque la criptomoneta risente degli attacchi di hacker ai danni di vari portali su cui si può scambiare, e soprattutto dello scandalo alla piattaforma giapponese Mt.Gox dove sono letteralmente spariti Bitcoin per un controvalore da centinania di milioni di dollari.


Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... id=ABnE1o5
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Bitcoin

Messaggioda domenico.damico » 17/06/2014, 18:10


BitCoin, gli Usa mettono all'asta
18 milioni di dollari in moneta virtuale

di Laura Bogliolo
Fonte: http://www.ilmessaggero.it/TECNOLOGIA/H ... 5252.shtml

Gli Stati Uniti metteranno all'asta BitCoin del valore di 18 milioni di dollari frutto dei sequestri effettuati dall'Fbi contro Silk Road, il mercato online clandestino di armi e droga che operava nei luoghi più inesplorati del dark net. L'appuntamento è per il 27 giugno.

I BitCoin sono stati sequestrati durante l'arresto di Ross Ulbricht, la presunta mente di Silk Road. Il ventinovenne che era conosciuto online con lo pseudonimo di Dread Pirate Roberts, o DPR, è attualmente in attesa di giudizio per traffico di stupefacenti, pirateria informatica e riciclaggio di denaro. I BitCoin messi all'asta non comprendono le monete virtuali trovate nel computer di Dpr: si parla di milioni di dollari in moneta virtuale.

Secondo l'annuncio dell'asta dello Us Marshals Service potenziali offerenti dovranno presentare una cauzione di 200.000 dollari, e tutte le offerte devono essere effettuate in contanti.

Ulbricht è stato arrestato lo scorso ottobre con l'accusa di traffico di stupefacenti cospirazione, pirateria informatica e riciclaggio di denaro. Secondo Coindesk.com la notizia dell'asta ha fatto scendere le quotazioni di BitCoin del 6%.

Molte le polemiche e i timori che sta scatenando la moneta virtuale, non controllata da governi o banche centrali. Intanto la Apple ha dato indicazione ai suoi programmatori di includere transazioni con monete virtuali nelle loro App. Nella comunicazione non si parla chiaramente di BitCoin: si dà il via libera a «monete virtuali approvate», senza specificare quali siano.
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