Elezioni

Discussioni su argomenti che in apparenza possono sembrare lontani dalla questione monetaria, ma che comunque sono ritenuti meritevoli di interesse.

Re: Elezioni

Messaggioda Vito Zuccato » 22/02/2013, 14:20

Il legame tra Grillo e la banca statunitense JP Morgan è MOLTO indiretto (ci sono almeno due passaggi).
Sarebbe più o meno come dire che siccome tu hai un fratello la cui moglie è cugina di primo grado di un signore che ha 30.000 euro di azioni di Unidebit, automaticamente sei un servo delle banche.
La gestione del Movimento 5 Stelle è di stampo iper-verticistico e totalitario quasi hitleriano-stalinista, basato sul fatto che uno solo – Sua Eccellenza Rag. Giuseppe Piero Grillo – decide la linea politica, convalida ed espelle sulla sola base del suo diritto di proprietà su di un simbolo anche abbastanza idiota.

I partiti esplicitamente fascisti e al limite della legalità sia per possibile rifondazione del PNF che per violazione della Legge Mancino finora qui riportati tra i new age anni '90 che abbozzano MALAMENTE qualcosa sulla moneta:
- Forza Nuova
- Casa Pound
- Alba Dorata
di fatto sono più democratici dello stesso Movimento 5 Stelle dal punto di vista della gestione collegiale interna delle idee e delle decisioni, ma propongono delle configurazioni sociali che sono CONTRARIE a qualsiasi umanesimo sociale di tipo autodeterministico non-violento, cioè propongono democraticamente delle pure imposizioni violente di senso, più o meno la stessa cosa che fece il NSDAP di Adolf Hitler durante le varie campagne elettorali pre 1933.

In generale NON è possibile parlare di politica senza conoscere a fondo le varie linee e l'approccio filosofico-antropolgico-giuridico che sta alla base sia di ogni partito politico che della stessa analisi esterna da applicare a ogni partito politico al fine della scelta anche elettorale.

Grillo è sì de facto iper-fascista nella gestione interna del suo partito, ma NON è fascista nelle proposte politiche: più o meno l'opposto come appena spiegato di Forza Nuova, Casa Pound, Alba Dorata e nazistume simile.

Sul discorso prettamente monetario invece mi ripeto: NESSUNO degli attuali partiti sia new age anni '90 che non, presenti alle elezioni o meno, fa un minimo di analisi sul sistema monetario degna di tale nome e promuove un minimo di dibattito sistematico sia interno che aperto all'opinione pubblica sul tema, ma preferisce proporre pseudo-soluzioni belle e impacchettate che non sono altro che le configurazioni monetarie-finanziarie-bancarie di qualche decennio fa con qualche maquillage.


cristian ha scritto:Se ho capito bene il tuo pensiero per te è importante che ci possa essere in Parlamento la possibilità che se ne parli ORA, magari in buona parte in modo sbagliato, ma che si apra comunque una porta, o sbaglio ?

Ni. Che chi andrà in parlamento sia più propenso ad aprire la porta alla discussione aperta e approfondita sulla questione monetaria.
Ovviamente io sono contrario a discussioni all'acqua di rose e per slogan idioti, cosa che GIÀ si fa da anni e di cui il Movimento Moneta@Proprietà è antitetico all'origine.

Rileggi cosa ho scritto prima più volte: a me interessa SOLTANTO che DOPO le elezioni NON ci siano più i soliti tragici Andreotti con cui qualunque attivista su qualsivoglia tema dovrà confrontarsi.
Occorre interrompere il "delfinaggio" che da decenni/secoli/millenni fa riciclare le stesse idee di padre in figlio politico partitico che giocoforza finiscono in Parlamento assieme al figlio stesso, cioè occorre cambiare completamente interlocutore politico post-elettorale.

Con il Movimento 5 Stelle c'è la possibilità di cambiare molta parte dell'interlocutore politico attuale, se non di sostituirlo completamente.

E chi verrà eletto, grazie all'articolo costutizionale sull'insindacabilità, potrà sbattersene altamente delle puttanate che dice Grillo, dimettersi dal Movimento 5 Stelle o farsi espellere dal Grillo e rimanere comunque in Parlamento a pieno diritto e in piena libertà di azione e di discussione con chicchessia, senza alcun vincolo di mandato né verso gli elettori né soprattutto verso Grillo.

Dato che NESSUNO di noi riesce a creare un partito, occorre allora avere una strategia per far eleggere il meglio possibile presente sullo scaffale elettorale e con una prospettiva strategica che sia almeno al medio periodo.
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Re: Elezioni

Messaggioda Andrea Trivelli » 22/02/2013, 14:59

Ormai ci siamo quasi...se anche gli altri intervenissero sull'argomento prima di domenica, mi farebbe piacere leggere anche punti di vista diversi.
Ma soprattutto, comunque vada, mantenete intatta la vostra vis polemica per il dopo ;)
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Re: Elezioni

Messaggioda cristian » 22/02/2013, 18:46

Ok Vito ho riletto e ora ho focalizzato meglio la tua ottica di "un diverso interlocutore".
Sono andato sul sito di Magdi e l'ho guardato per adesso solo molto velocemente ma approfondirò domani, ho visto che parlano anche di far emettere direttamente allo Stato e non tramite indebitamento ( http://ioamolitalia.it/sovranita-monetaria/ ) ( http://ioamolitalia.it/dicono-di-noi/al ... oneta.html ).
Cosa ne pensi? Ti sei fatto un idea? Sarà una lista civetta di B visto che c'è un art. in cui ne parla in positivo... ( http://ioamolitalia.it/editoriale/berlu ... monti.html )
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Re: Elezioni

Messaggioda millemondi » 22/02/2013, 19:01

Non condivido l'idEa di continuare a discutere sulle elezioni fino all'ultimo momento. Tutto quello che c'era da dire, è già stato detto.

Per me l'ultima cosa che serve negli ultimi giorni prima delle elezioni è continuare a parlarne.
Ognuno faccia i propri ragionamenti e li tenga per sè. Io, personalmente, non voglio condizionare in alcun modo i voti altrui.

Appena finiscono le elezioni, dirò allora la mia sul movimemento cinque stelle e dei miei incontri con Grillo.

L'unica cosa che mi viene ora da dire è la seguente:

mi fanno schifo i discorsi sulla presunta dittatura che c'è oggi, poiché mai come oggi abbiamo avuto tanta libertà di esprimerci e gli strumenti per combatere contro qualsiasi tipologia di oppressione.

Inutile lagnarsi contro i politici, visto che da decenni TUTTI sanno benissimo il marciume che c'è, eppure...
Ora, siccome tutti sentono il culo che brucia, si cercano un guru o un capro espiatorio.

Ognuno faccia quello che crede in queste elezioni.
Ana Silvestre


Tutti sono bambini,
tutti desiderano obbedire
e pensare meno che si può:
bambini sono gli uomini.
Hermann Hesse
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Re: Elezioni

Messaggioda Vito Zuccato » 23/02/2013, 19:00

Punti di vista sul partito Io amo l'Italia: leggere tutto e in particolare l'ultimo post per il mio punto di vista.

Punti di vista su PAS-FB&T: da qui in poi.

Punto di vista su La Destra, in coalizione con Berlusconi-PDL: discorso analogo a Forza Nuova, Alba Dorata e Casa Pound, La Destra è solo "presentabile".
É peraltro ridicolo pensare bene di Storace e del suo partito La Destra da qualsiasi punto di vista, visto che come Governatore della Regione Lazio appena pochi anni fa non ha fatto altro che mega-indebitare la stessa con le banche e disastrarla ulteriormente con spese e assunzioni folli e per compravendita di voti, alla faccia delle dichiarazioni di facciata che a quanto pare bastano e avanzano per fregare per l'ennesima volta un popolino dotato di memoria inferiore alla settimana.
Poi vabé... col discorso compravendita di voti per fame non c'è storia e di questa disgrazia sociale si devono ringraziare anche TUTTI gli altri "politici", ma così l'auto-screditamento del "candidato" vale una volta di più.
Storace con La Destra sta tentando di fare il BIS della FRODE realizzata da Santanché nel 2008, alla faccia di Romano Frodi...


Quindi, riprendendo questo discorso di cristian qui scritto:
cristian ha scritto:Potrebbe però essere comunque importante dare il voto a compagini che, seppur non potranno mai andare in Parlamento, potrebbero però crescere col tempo e ripresentarsi in futuro con più forza, quindi il sostegno dato col voto potrebbe essere un valido sostegno mentre il non voto potrebbe tarpargli le ali immediatamente con possibilità nulle di ripresentarsi.

Certamente.
Ma occorre anche considerare la storia, le alleanze, le prese per i fondelli e il punto di vista politico approfondito di ciascuna compagine.
É assurdo dare il voto a "qualcosa" per il solo fatto che sparge cocci di signoracciebbangarie alla rinfusa e perché poverino è piccolino e merita l'aiutino.



~~~


Su buona parte degli altri partiti e correlati politici, rileggere e ricordare anche questo e questo.
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Re: Elezioni

Messaggioda domenico.damico » 23/02/2013, 20:45

Posso dire la mia.
A poche ore dal voto, sono ancora indeciso se andare.
Se andrò, il mio voto sarà per l'imprevedibile che sembra stia per accadere.

Tutti gli altri interlocutori politici sono senza alcuna speranza, perché DIRETTA emanazione del sistema: ne parlano il linguaggio, ne condividono le tesi di fondo, e sostanzialmente adottano
L'ALLEVAMENTO DI BESTIAME con annesso regime di carestia per default programmato (dalla coperta corta del debito ideologico).
Per costoro non è neanche in discussione la possibilità di cambiare registro nel suonare la sinfonia.

Inoltre va detta una cosa specifica sulla macchina burocratica della Pubblica Amministrazione: noi immaginiamo che tutto avvenga a livello politico, ed in parte è anche vero.
Ma nella PA le cose si sedimentano nel tempo. E quella sedimentazione è ormai vecchia di 60 anni di stessi ragionamenti, stesse cordate che si sono passate il testimone, stesse non-linee d'azione.
Ci sono progetti, idee, procedimenti, che sono SEMPRE gli stessi perché si fa così dalla notte dei tempi, e la macchina funziona per piccoli assestamenti dettati dai piccoli avvicendamenti al vertice: una volta tu e l'altra io,
e un accordo di fondo sullo schema generale.
Le parti politiche tradizionali hanno un linguaggio che si traduce in pseudo-decisioni che non fanno altro che rafforzare il sistema stesso, come un cancro che cresce all'interno di un corpo.
POLITICA -----> AMMINISTRAZIONE ------> CITTADINI ------> POLITICA
Questo è lo schema. Il driver di tutto questo sistema è il sistema monetario/creditizio assieme agli interessi della classe dirigente al potere (mix bancario-politico), che lo indirizza dove crede,
con l'avallo dei cittadini che votano e partecipano alla politica e all'amministrazione. Questi non è che scendano da Marte o da Venere.
In Italia inoltre subiamo un triplo signoraggio: quello di chi emette moneta, quello di chi co-gestice la gestione dei mezzi creati (classe politica-dirigente), quello della malavita organizzata.
Gli ultimi due In ordine sparso, perché non sono fenomeni di poco conto, anzi.
Ora il sistema italiota è a un punto di svolta, come lo è tutto il sistema internazionale.
Il vertice sta producendo il massimo sforzo per IMPLEMENTARE la sua versione futura, che a parte i complottismi e le congetture,
è una versione dalla faccia più dura perché necessariamente di passaggio verso i progetti a lungo termine che sono solo ipotesi di fondo, progetti grossolani, per ora.
Sulla strada tutto può accadere, anche che i progetti del vertice non vadano in porto o che prendano una strada diversada quella programmata.
Sbaglia chi pensa che tutto sia deciso, previsto, programmato. Sbaglia e si toglie la responsabilità di decidere, partecipare, capire: e lo fa a priori, per sostanziale ottusità, per non volontà di comprensione.
Qui subentra la qualità della democrazia di cui parlava Vito, qualità che sta a noi cittadini in qualche modo provare ad aggiustare, innalzare a un livello di decenza.
Di tutti i politicanti, gli unici che parlano di qualità della democrazia, di partecipazione argomentata, di progettualità e di apertura al dialogo con la società civile
sono... beh vedete voi.
L'unica possibilità, nel panorama attuale, di aprire un dibattito sull'ARGOMENTO MONETARIO, senza mischiarlo con ideologie del passato, è quello di trovare degli interlocutori possibili e che parlino di qualità della democrazia.
Non che sia una scelta strategica o definitiva; è un tentativo che vale la pena di fare, e che a mio attuale parere andava fatto tempo fa, e che si è sbagliato a non fare,
essenzialmente per atteggiamenti settari e poco intelligenti.
Vagliate le varie possibilità, c'è un'unica possibile scelta, per le ragione su indicate: quella dell'imprevedibile, quella del non-consueto e della non-ideologia del passato, quella del possibile.
Lascio volutamente uno spazio di interpretazione per non dare imposizioni di senso di nessun genere, ma il ragionamento mi sembra chiaro, spero.
Poi c'è l'astensione (attiva o no è la stessa cosa) che forse è la scelta più immacolata, più purista, e che ho considerato fino a qualche ora fa come la più praticabile.
Ma che (forse) non è adatta al momento, alla matrice rischio/possibilità che si propone in questa specifico momento storico.
In ogni caso, questo è il mio personale parere, comunque costellato da mille dubbi.
Il mare è in tempesta.
E come dice Shakespeare... un cielo così nero non può schiarire senza una tempesta.
Un No deve salire dal profondo e spaventare quelli del Sì.
I quali si chiederanno cosa non viene apprezzato del loro ottimismo.
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Re: Elezioni

Messaggioda cristian » 24/02/2013, 15:22

Dopo aver sentito in un video Magdi dire che "in Inghilterra la banca centrale è pubblica ed emette moneta a credito e non c'è il signoraggio bancario..." mi son tolto tutti gli ultimi dubbi sul voto e consiglierei a Magdi di andare a vivere in Inghilterra di modo che come potrebbe dire lui "potrei farmi prestare la moneta a credito" :lol:
Ma io dico...ma sanno il significato delle parole che sputano fuori dalla bocca :shock:
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Re: Elezioni

Messaggioda Vito Zuccato » 24/02/2013, 21:22

Bel colpo, bravo! In effetti mi ero dimenticato – o forse nemmeno avevo scoperto la cosa per Allam – di riportate il tema tipicamente alla Marrarco Alfonsaba della nazzionalizzazzionebbannghegenntralibbrivaade :lol: che anche Allam ha ripreso pari pari.
E questo mostra una volta per tutte anche la differenza abissale tra Giacinto Auriti e il fu consulente di Allam Savino Frigiola, visto che ancora troppa gente crede che i vari personaggi cortigiani di Auriti esprimessero gli stessi concetti di ques'ultimo.
Sentite le parole sputate fuori dalla bocca, per Allam doppia razione di Taci!™ :P .

D'altra parte, quasi nessuno oltre a noi di Moneta@Proprietà mette in evidenza che il tipo di partecipazione al capitale del sistema bancario è totalmente ininfluente sul funzionamento intrinseco dello stesso, cioè sui flussi delle emissioni e dei rimborsi monetari.
Quindi è in parte capibile questo madornale errore commesso dalla stragrande maggioranza.



In generale per chi legge, sullo "spinoso" tema delle banche di Stato ci sono a disposizione questa mia analisi di ormai qualche anno fa, diversi punti delle Domande Frequenti e questo nostro recente video con il punto di vista di Auriti (da 07:09) alla faccia dei suoi sedicenti seguaci.
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Re: Elezioni

Messaggioda Vito Zuccato » 03/03/2013, 22:13

http://www.beppegrillo.it/2013/03/circonvenzione.html#commenti

Se è chiaro, anche al sentire comune, cosa si intende per circonvenzione di incapace, dal vocabolario Zingarelli della lingua italiana: "induzione di persona minore o inferma o psichicamente deficiente a compiere un atto giuridico dannoso per lei o altri al fine di trarne un profitto per sé o altri", non è ancora percepito il significato di "circonvenzione di elettore". Si tratta di una pratica molto comune nel Parlamento Italiano, adottata da voltagabbana, opportunisti, corruttibili, cambiacasacca.
L'elettore, al momento del voto, crede in buona fede alle dichiarazioni di Tizio o Caio, di Scilipoti o De Gregorio. Lo sceglie per la linea politica espressa dal suo partito e per il programma. Gli affida un mandato di un lustro, un tempo lunghissimo, per rappresentarlo in Parlamento e per attuare i punti del programma. Gli paga lo stipendio attraverso le sue tasse perché mantenga le sue promesse. Il voto è un contratto tra elettore ed eletto ed è più importante di un contratto commerciale, riguarda infatti la gestione dello Stato. Se chi disattende un contratto commerciale può essere denunciato, chi ignora un contratto elettorale non rischia nulla, anzi di solito ci guadagna. E' ritenuto del tutto legittimo il cambio in corsa di idee, opinioni, partiti. Si può passare dalla destra alla sinistra, dal centro al gruppo misto, si può votare una legge contraria al programma. Insomma, dopo il voto il cittadino può essere gabbato a termini di Costituzione. L'articolo 67 della Costituzione della Repubblica italiana recita: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato". Questo consente la libertà più assoluta ai parlamentari che non sono vincolati né verso il partito in cui si sono candidati, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori. Insomma, l'eletto può fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno. Per cinque anni il parlamentare vive così in un Eden, in un mondo a parte senza obblighi, senza vincoli, senza dover rispettare gli impegni, impegni del resto liberamente sottoscritti per farsi votare, nessuno lo ha costretto con una pistola alla tempia a farsi inserire nelle liste elettorali. La circonvenzione di elettore è così praticata da essere diventata scontata, legittima, la norma. Non dà più scandalo. Viene concesso al parlamentare libertà preventiva di menzogna, può mentire al suo elettore, al suo datore di lavoro, senza alcuna conseguenza invece di essere perseguito penalmente e cacciato a calci dalla Camera e dal Senato.


Traduzione: Grillo e Casaleggio vogliono (per esempio) che un parlamentare che è stato eletto promettendo di legalizzare la violenza sia obbligato a scrivere leggi per legalizzare la violenza e non può più cambiare idea e linea politica fino alla fine del mandato.

E poi come si applica l'obbligo del vincolo di mandato per il parlamentare? Con minacce di morte? Con l'ergastolo? Con una multa? Facendolo decadere e sostituendolo con un altro altrettanto obbligato a mantenere a prescindere la data linea politica?
E poi chi decide che una data linea politica è effettivamente cambiata? La Corte di Cassazione?
E poi per definizione il mandato elettorale NON è un contratto commerciale soggetto alla legge, proprio perché altrimenti sarebbe METTERE PER LEGGE LE IDEE, LE LINEE POLITICHE E L'IMPOSSIBILITÀ DI CAMBIARE IDEA.

PARI PARI a quando nella Prima Guerra Mondiale i soldati che non uscivano dalla trincea per fare l'assalto e per farsi massacrare dal nemico venivano immediatamente fucilati dai carabinieri.

Grillo e Casaleggio in soldoni vogliono creare un regime di Stato Etico, cioè un REGIME TOTALITARIO, come lo sono tutti i fascionazicomunismi e le teocrazie finora visti in azione.

Grillo e Casaleggio stanno eticamente commettendo dei veri e propri omicidi di Stato, alla stregua di Marra che fa uso strumentale e distorto del sesso e che punta a raggiungere il fine con il mezzo che lo contraddice.


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Vedo buio in fondo al tunnel dei polli in batteria


Viene spontanea una domanda: perché Grillo e Casaleggio arrivano a produrre questi veri e propri ABOMINI...?
Per grassa ignoranza, per estrema stupidità e per tragica irresponsabilità?
Oppure per fare un cinico e sistematico test di sperimentazione sulla massa, magari anche conto terzi?

Chi circonviene chi, quindi, visto che costoro parlano di circonvenzione di incapace?
A chi IN REALTÀ vogliono riferirsi costoro, quando parlano di incapace? Al grillino medio?

Qui va invece citato Giulio Andreotti in senso positivo per due motivi:
- per aver contribuito a scrivere ANCHE l'articolo 67 della Costituzione sul diritto all'insindacabilità per gli eletti;
- perché a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.



Sull'insindacabilità avevo GIÀ scritto prima e neanche a farlo apposta:
Vito Zuccato ha scritto:Con il Movimento 5 Stelle c'è la possibilità di cambiare molta parte dell'interlocutore politico attuale, se non di sostituirlo completamente.

E chi verrà eletto, grazie all'articolo costutizionale sull'insindacabilità, potrà sbattersene altamente delle puttanate che dice Grillo, dimettersi dal Movimento 5 Stelle o farsi espellere dal Grillo e rimanere comunque in Parlamento a pieno diritto e in piena libertà di azione e di discussione con chicchessia, senza alcun vincolo di mandato né verso gli elettori né soprattutto verso Grillo.

Quindi è chiaro una volta per tutte il motivo per cui io continuo a sostenere il Movimento 5 Stelle anche per il prossimo futuro.
Senza contare che gli eventuali parlamentari e senatori del M5S che volessero svincolarsi dalle spire di Grillo e Casaleggio possono benissimo creare un nuovo partito/movimento quando gli pare.

C'è anche la sensazione che Grillo e Casaleggio abbiano intrapreso una cosa molto più grande di loro e che giorno per giorno gli sta sfuggendo di mano, sia in senso negativo che positivo.
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Re: Elezioni

Messaggioda domenico.damico » 04/03/2013, 16:25

Dovranno invece presto rilanciare fortemente sulla democrazia diretta, invece di lasciar passare il messaggio che sta passando:

tutti i futuri parlamentari lì in albergo ad aspettare la discesa degli illuminati grillo&casaleggio.

Vedremo se vorranno/sapranno creare GLI STRUMENTI (inesistenti per ora) di democrazia diretta: per esempio una piattaforma web sperimentale da mostrare in funzionamento, per mostrare come i cittadini possano interagire con le istituzioni.
Avrebbero dovuto già prepararla una cosa del genere, ma per ora non si vede e non è un buon segnale. Vediamo, magari non è ancora il momento.
Anche questa cosa del mandato obbligatorio non è una buona cosa, anche se sembra più una cortina fumogena che altro.

Per ora stanno lasciando cuocere quellantri nel loro brodo e forse fanno bene.
Probabilmente andranno al quirinale con un pacchetto di proposte molto forti,
per poi lasciare ancora la palla ai beneamati, che hanno una paura incredibile e non sanno cosa fare.
Un No deve salire dal profondo e spaventare quelli del Sì.
I quali si chiederanno cosa non viene apprezzato del loro ottimismo.
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