CONFERENZA SULLA DECRESCITA - Montegrotto Terme 29 Settembre

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CONFERENZA SULLA DECRESCITA - Montegrotto Terme 29 Settembre

Messaggioda domenico.damico » 27/09/2012, 10:49

Sabato 29 settembre, nell'ambito della conferenza di Montegrotto Terme organizzata dal Circolo Ighina,
sarà proiettato il documentario "La moneta come debito", lavoro di Paul Grignon tradotto e doppiato in italiano dal Movimento Moneta@Proprietà.

La proiezione avrà luogo durante la pausa pranzo dei lavori, quindi dalle 13 alle 14 circa.

Il sottoscritto e altri membri del Movimento M@P saranno a disposizione per rispondere alle domande del pubblico.

L'ingresso alla conferenza è gratuito e libero in ogni momento.

Di seguito il link alla pagina web dell'evento:

http://www.ighina.it/12-congresso/
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Re: CONFERENZA SULLA DECRESCITA - Montegrotto Terme 29 Sette

Messaggioda millemondi » 09/10/2012, 8:10

Nonostante la consapevolezza che le conferenze sul sistema monetario non servano ad alcunché, è valsa comunque la pena andare a Montegrotto Terme per sentire e parlare con Bellia, per svariate ragioni.

Come al solito il pubblico era composto prevalentemente da popcorniani, ma del resto questa non è una novità od un caso, ma semplicemente ordinaria prassi.

Sintesi degli interventi di Bellia:

- Tutti i mali sociali derivano della fiscalità reddituale.
- Abolizione totale di ogni prelievo statale.
- Fare i prelievi fiscali direttamente dalla base monetaria. "Togliere soldi dai soldi".
- Eliminare ogni forma di contante, dando luogo alla moneta elettronica.
- Fornire ad ogni individuo il reddito di cittadinanza, a prescindere se è ricco o povero.
- Creare, tramite il reddito di cittadinanza, le permesse affinché ognuno sia artefice del proprio destino.
- I soldi sono solamente un indice della ricchezza e non la ricchezza stessa. La ricchezza sono le merci.
- L'Uomo crede che il proprio valore dipenda da quel che produce.
- I posti di lavoro hanno sempre giustificato tutto, nonostante non ci sia mai stato lavoro per tutti. Le multinazionali stesse hanno la loro ragione di esistere per volontà della maggioranza della massa (che può percepire uno stipendio a fine mese senza fare alcun sforzo mentale, limitandosi a lavorare come un robot).
- Non ha senso chiedere allo Stato di "far qualcosa" senza prima aver pianificato bene un progetto alternativo all'attuale stato delle cose.
- Tutto ciò è possibile realizzare, purché ci uniamo numerosi in questo ideale antropocratico.
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Re: CONFERENZA SULLA DECRESCITA - Montegrotto Terme 29 Sette

Messaggioda millemondi » 09/10/2012, 8:36

Osservazioni personali:

Ebbene, ancor prima di leggere il suo libro e/o sentirlo dal vivo c'erano già tantissimi punti che condividevo. Anzi, penso che siano addirittura condivisibili da tutti, poiché anche chi si ostina a vivere una vita da pollo in batteria vorrebbe in fondo accedere ad un altro livello di libertà e felicità.

Siccome sono ben pochi quelli che s'interessano di approfondire le tematiche legate al funzionamento del sistema monetario (e di quei pochi una grossa fetta si perde nella tuttologia complottista), ovvio che gran parte delle permesse sopra elencate assumono strane sembianze, accostandole dunque all'utopismo, creando a priori l'alibi per il proprio disimpegno. Cioè "siccome è impossibile creare una società giusta ed equa per tutti, io non ci perdo tempo con 'ste cose. Anzi, ora devo correre a casa per vedere le notizie che io so che non sono totalmente vere, però vivo più tranquillo se ci credo".

Bellia non è di certo l'unico a parlare di "un mondo migliore", però ha dato spunti concreti su come costruirlo, come ad esempio da dove ricavare i soldi necessari affinché sia possibile dotare ogni individuo di un RDC, fare fronte alle spese pubbliche e contrastare l'operato della mafia.

Però, nonostante tutte queste belle permesse, (mi) restano ancora i dubbi sui passi necessari da fare per rendere reale ognuno di questi propositi. Insomma, prendendo appunto spunto di quel che ha detto Bellia, c'è bisogno di un progetto ove sia chiaro quel che si vuol fare. Gli obiettivi sono quasi tutti chiari, resta però il fatto che l'Italia non è una piccola comunità isolata dal mondo, come del resto quasi nessuna nazione lo è, quindi come raggiungere tali scopi? Quali sono i primi passi?
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Re: CONFERENZA SULLA DECRESCITA - Montegrotto Terme 29 Sette

Messaggioda millemondi » 09/10/2012, 9:02

Su questo ho notato una certa divagazione dello stesso Bellia. Nonostante lui facesse finta di continuare a dominare il discorso, la realtà, secondo me, è che era in alto mare. Infatti poi ha detto che il suo libro non era la soluzione, che quella la dobbiamo ancora costruire noi.

Resta comunque valido il condividere un insieme di obiettivi, proprio perché in fede allo stesso scopo si può di conseguenza predisporre l'insieme di misure da prendere univocamente. Anzi, dico di più, alla fin fine condivido più l'etica di un Bellia piuttosto che di un Auriti, che non ebbe la coerenza di non aggirarsi in certi ambienti. Proprio grazie alle sue frequentazioni troviamo Auriti nella bocca di tutti questi pseudo-rivoluzionari che vogliono, ahimè, la nazionalizzazione delle banche. Avrebbe dovuto prevedere che gli accostamenti con l'estrema destra avrebbe fatto confondere le sue idee di base. Su questo Bellia è stato molto più coerente, anche se scrisse "Verso l'Antopocrazia" nella fine degli anni 70 e da lì ha fatto pressoché niente (come conferenze, interviste od altro).

Una cosa che non condivido affatto, e gli ho anche detto quando eravamo ormai fuori della sala di sopra, è il modo come lui affianca sempre i discorsi sul Bene a Gesù e/o Dio. Gli ho sintetizzato in cinque minuti il mio discorso sul Bene come Pura Logica, come l'unica via per la sopravvivenza stessa della nostra specie e quanto sia sbagliato e dannoso accostarlo sempre a fattori religiosi.

Onestamente provavo persino fastidio per i suoi raptus religiosi.

Gli ho chiesto se era disposto a concederci un'intervista, affinché possiamo discutere dei tali passi necessari e lui ha detto di sì, lasciandomi il suo numero.
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Re: CONFERENZA SULLA DECRESCITA - Montegrotto Terme 29 Sette

Messaggioda millemondi » 09/10/2012, 9:30

Personalmente suggerisco a tutti i frequentatori del forum la lettura del suo libro, senza però aspettarsi di trovare lì la soluzione bella e pronta.

Se vi capita l'occasione di poter partecipare ad un suo raro evento, fattelo.
A me ha fatto tanto piacere sentirlo e conoscerlo.

*Scusate se stacco i messaggi, ma è tutto a causa dell'intermittenza della linea. È già la quarta volta che sto scrivendo da capo quest'ultimo messaggio.

Uff!
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CONFERENZA SULLA DECRESCITA - Montegrotto Terme 29 Sette

Messaggioda domenico.damico » 09/10/2012, 10:10

millemondi ha scritto:Nonostante la consapevolezza che le conferenze sul sistema monetario non servano ad alcunché, è valsa comunque la pena andare a Montegrotto Terme per sentire e parlare con Bellia, per svariate ragioni.

Come al solito il pubblico era composto prevalentemente da popcorniani, ma del resto questa non è una novità od un caso, ma semplicemente ordinaria prassi.


Non sono d'accordo su questi due punti.

1) Che senso ha questa dicotomia del a) SERVE A QUALCOSA b) NON SERVE A NIENTE, cioè la logica del bianco o del nero?
Nessuno può intuire/prospettare/immaginare cosa possa servire da qui a un futuro ipotetico.
Anche se conosci il punto di approdo (e non è così, perché in realtà non conosciamo quale sarà l'approdo di queste iniziative) non puoi prevedere punto per punto la strada per arrivarci, perché nessuno l'ha mai percorsa. Non puoi sapere in cosa si andrà ad inciampare, cosa devierà la traiettoria iniziale, cosa andrà a impedire i passi iniziali, intermedi e finali.
E via discorrendo.
Un mio amico (fumettista) una volta mi diceva che lui non crede al potenziale del messaggio dei film contro la guerra, tipo Full metal jacket o contro la violenza o altri temi trattati da artisti. E portava anche altri esempi, secondo lui troppo didascalici etc.
Io non la penso così. Non voglio arrivare a dire che tutto è utile e fa brodo, ma neanche possiamo giudicare oggi cosa andrà a comporre l'innesco del cambiamento che in tanti ci auguriamo avvenga.
In soldoni: non sappiamo quale sarà il sassolino che causerà la frana; pian piano possiamo indebolire la crosta che soffoca il magma sotterraneo che sembra invece in febbrile movimento.
E quindi fra gli strumenti in campo, sono sicuramente di qualche utilità ANCHE le conferenze.

2) Perché svalutare chi si muove e viene a vederti/sentirti e a fare domande? Perché indurlo alla fretta?
Sai cosa penso in realtà? Che giudicando in quel modo (popcorniani) un certo pubblico, in realtà stiamo togliendoci la responsabilità delle nostre azioni.
Vujadin Boskov - grande filosofo serbo - diceva: "Rigore è quando arbitro fischia".
Allora forse è bene pensare che le persone saranno pronte quando sarà il momento giusto, e il primo compito è a mio parere quello di NON forzare mai la mano e prendersi la responsabilità di ciò che si vuole fare.
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Re: CONFERENZA SULLA DECRESCITA - Montegrotto Terme 29 Sette

Messaggioda millemondi » 09/10/2012, 10:25

Non è che le considero del tutto inutili, però credo che fare solo conferenze serva a ben poco.

Le conferenze, per me, hanno un senso se hanno costanza e continuità. Se sono troppo saltuarie e senza seguito lasciano il tempo che trovano.

Però, d'altronde, non si può neanche accanire contro la gente. Io non posso obbligare nessuno ad essere partecipe nell'operatività della rivoluzione culturale.

Bisognerebbe più che altro trovare un punto di incontro che possa accomunare diverse persone su queste tematiche, andando magari incontro ai loro orticelli.
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Re: CONFERENZA SULLA DECRESCITA - Montegrotto Terme 29 Sette

Messaggioda millemondi » 09/10/2012, 10:33

Come ben sai io odio certe espressioni come "sei uno schiavo/sei una pecora/svegliati, capra".
Per me l'attesa della consapevolezza collettiva è mera perdita di tempo. Neanche un messia o un Marx ce l'ha fatta, figuriamoci noi.

Proprio perché rispetto la gente è che non aspetto che essa possa dare quel che non ha.

Chi ha la volontà che porti avanti l'operato.

Continuo ad essere del parere che sia meglio far conferenze per un pubblico più mirato.
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