PRESENTAZIONE PROGETTO FAZ A ROMA

Eventi organizzati dal movimento e/o consigliati dal o al movimento

PRESENTAZIONE PROGETTO FAZ A ROMA

Messaggioda domenico.damico » 11/05/2013, 18:47

Il 15 maggio 2013, dalle 14,30 alle 17,30, presso l'hotel Domus Romana in via delle Quattro Fontane 113, si terrà un convegno promosso dal M5S di Roma e dal CENPEA, dal titolo:
Nessuno deve restare indietro. Come realizzare il Reddito di cittadinanza al Comune di Roma.

Intervengono, Marcello De Vito, candidato sindaco per il M5S, Nino Galloni, Guido Giacomo Preparata e Domenico de Simone.

Il convegno sarà trasmesso in streaming dal sito del M5S.

L'accesso è libero.

http://www.cenpea.it/index.php/blog/ite ... faz-a-roma
Un No deve salire dal profondo e spaventare quelli del Sì.
I quali si chiederanno cosa non viene apprezzato del loro ottimismo.
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Re: PRESENTAZIONE PROGETTO FAZ A ROMA

Messaggioda Andrea Trivelli » 19/02/2014, 0:46

Non mi convince l'idea di una moneta tendenzialmente deflattiva...alla lunga non si ricade negli stessi svantaggi della moneta debito inflattiva?
Insomma, se quello che ho in tasca perde valore "programmaticamente" o perché ce n'è troppa offerta cosa cambia alla fine? Sempre con una patacca in mano resto...
Mi viene da pensare che in un economia giusta a parità di offerta di beni e servizi corrisponde parità di offerta di moneta.
Keep it simple :!:
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Re: PRESENTAZIONE PROGETTO FAZ A ROMA

Messaggioda domenico.damico » 19/02/2014, 17:17

Credo che la migliore re-interpretazione di Gesell sia quella di Nicolò Giuseppe Bellia,
che prevede sì il decumulo, ma sotto forma di fiscalità monetaria e in modo puntuale, cioè istante per istante, assieme
al reddito di cittadinanza o esistenza e insieme alla creazione e spesa fatta dalla comunità attraverso le istituzione delegate e controllate
in modo continuo e realmente democratico.
E quello che dici tu si inserisce bene in questo discorso.

Tutto ovviamente per ora a livello generale e di principio,
quindi necessariamente perfettibile.
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Progetto FAZ - Gli errori dei “deperibilisti”

Messaggioda Vito Zuccato » 19/02/2014, 22:46

Da almeno 6 anni io condivido in generale il punto di vista di Andrea Trivelli, ovvero io da tempo sono arrivato alla conclusione che la moneta deperibile o autodistruttiva o autodebitoria (come io preferisco da sempre chiamarla) viene pressoché sempre pensata come presunta toppa al buco rappresentato o dalla deflazione o dall'inflazione, a seconda del pensatore/economista che volle in passato e vuole oggi introdurla.
Alcuni pensano che la moneta deperibile sia necessaria, grazie alla sua spinta a farsi spendere velocemente pena la perdita di valore con lo scorrere del tempo, per evitare l'accumulo patrimoniale liquido, perché credono che l'accumulo monetario sia sempre dannoso, in quanto invoglia alla speculazione monetaria-finanziaria fine a se stessa anziché all'acquisto e al consumo di beni non finanziari, in quanto per essi la moneta "immortale" (finora utilizzata pressoché in esclusiva) sarebbe la causa dell'accumulo — pure considerato spesso, con moralismo fondamentalista, dannoso a prescindere — e spingerebbe di per sé gli attori economico-monetari a una prospettiva di costante deflazione reale.
Altri invece pensano che la moneta deperibile sia necessaria, sempre grazie alla sua sistematica perdita di valore tempodipendente, per evitare il solito "immondo" accumulo, poiché per costoro l'accumulo è la causa dell'inflazione, la quale a sua volta sempre per costoro è la causa dell'aumento dei prezzi, il quale a sua volta sempre per costoro è la causa dell'impoverimento delle classi subalterne.
NB: i secondi hanno un approccio praticamente uguale a quello della Scuola Austriaca di Ludwig Von Mises e/o a quello del Gold Standard e/o a quello della Scuola di Chicago di Milton Friedman e/o a quello della Euro-Mark-Bundesbank-BCE e/o a quello dei banchieri-rentier hard/old style, cioè dei fanatici mercantilisti che vogliono sostituire i perversi e innaturali sindacati o con il mercato dell'oro o con la banca centrale.

Entrambi gli approcci sono in errore, poiché pretendono di introdurre la moneta deperibile con motivazioni sbagliate, o perché tali motivazioni sono condizionate in quanto estrapolate dal funzionamento dell'attuale sistema monetario in cui TUTTI i flussi monetari avvengono attraverso un indebitamento oneroso (infatti NON considerano gli effetti di una moneta "immortale" immessa SENZA corrispettivo/acquisto di debito), o perché continuano a bersi le patacche inflattive pro-poveri rifilate da secoli dai banchieri-rentier (NB: negli USA, già nel '700 la guerra psicologico-politico-economica dei banchieri commerciali a favore dell'introduzione della banca centrale venne portata avanti fino alla vittoria finale del 1913 soprattutto accusando il Congresso di causare inflazione tramite la sua moneta cartacea statalista, brutta, sporca e cattiva), o perché non capiscono cosa significa diritto di proprietà privata sui mezzi di produzione e conseguente diritto privato di fissazione dei prezzi, altrimenti definito "mercato".

Questo mio post appena scritto è un buon riassunto, pure un po' sarcastico, su tutte e sole le motivazioni che vengono enunciate a giustificazione della moneta deperibile; potrebbe pure andare bene per un mio commento in questo thread, a cui finora per vari motivi non ho replicato.



Comunque non ha senso parlare di «parità di offerta di beni e servizi corrispondenti a parità di offerta di moneta», in quanto la moneta NON è quantizzata e finita, MA per definizione va semplicemente a leggere e a "fotocopiare" i valori nominali delle merci e loro infinitesime e infinite variazioni.
Il problema per la moneta (nominale) è soltanto quello esclusivamente tecnico di riuscire a gestire delle scale (mobili) prezzi-redditi considerate "troppo" veloci nell'unità di tempo.

Per far capire meglio questi miei discorsi dovrei anche spiegare cosa io intendo per inflazione, poiché sono solito suddividerla in tre tipologie completamente diverse:
a) inflazione da massa monetaria: tanto per capirci, quella filosofale, moralistica e finta [*] di Von Mises e imbonitori bancari al seguito prima scritti in fila;
b) inflazione da perdita di potere d'acquisto dell'unità monetaria;
c) inflazione da perdita di potere d'acquisto dei redditi assoluti.
Spiegherò in un altro thread ad hoc, che peraltro mi ero ripromesso di aprire molto tempo fa.

[*] il signor rossi, il gran capo dei sovranari®, la chiamerebbe "terroristica".
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